23 marzo, 2007

Pane e olio

Che la pioggia cadesse incessante nei lunghi inverni in montagna, che il sole battesse con tutta la sua forza nei caldi pomeriggi di giugno, che fosse dopo una partita di pallone giocata per strada, dopo una delle lunghe sessioni di nascondino, che fosse guardando i cartoni animati, la mia merenda preferita era quella. Semplice, immediata.
L'olio corposo, il vero olio, fatto artigianalmente. Il pane di grando duro ne era l'ideale vassoio. Ne mangiavo a chili: una fetta, poi un'altra, poi un'altra ancora.

E lei, mia nonna, all'ennesima fetta cominciava a lamentarsi ma se la rideva sotto i baffi. Ci metteva il suo ingrediente speciale: l'amore e le sue mani, con le quali strofinava l'olio sul pane, con perizia, cosicchè non rimanesse sulla fetta neanche una zona asciutta.

Quelle mani che ti ho stretto qualche giorno fa, quando sono venuto a vedere come a volte il destino si accanisca anche contro le persone più forti.
Donna d'altri tempi: nove figli non sono pochi, così come l'impegno che ci vuole per tirarli su. Ma la vita va così, il diabete, poi l'Alzheimer, poi l'ictus. Hai resistito, con coraggio, sino a che noi, la tua famiglia, i tuoi figli e i tuoi nipoti, siamo venuti a salutarti.
Reagivi, mi hai stretto la mano, mi hai dato un buffetto, gli occhi erano assenti ma mi guardavi col cuore. Hai resistito, sino a stanotte.

Addio nonnina, e buon viaggio, ovunque tu stia andando.
Il tuo pane e olio, così buono e inimitabile, non me lo scorderò mai.

2 commenti:

caporale ha detto...

eh sì, i nonni restano sempre speciali.
peccato.

Ulysse ha detto...

Un brivido,non sai quanto ti sono vicino,la mia nonnina a SanRemo sta' bisticciando anche lei con la nera signora che lei chiama bagascia (lei e'Genovese),non pane e olio ma "frisjulin" un cucchiaio di farina miscelato con acqua aggiungi poca cipolla sminuzzata 1 foglia di basilico la pastella fritta in abbondante olio (carli mi raccomando)ci va 2 minuti calde sono A L L U C I N A N T I.....e indigeste di bbbrutto
ciao
Sven