26 aprile, 2007

La notizia della settimana: le regole dell'attrazione


Una di cui sarei disposto a tollerare una eventuale dipendenza da chewing gum.
Photo courtesy of Corriere.it


Che mistero l'amore, vero?
Altrettanto, se non di più, si può dire del disamore. Perché ci disamoriamo di quella certa persona che solo poco tempo prima ci aveva fatto battere tanto il cuore? Per le cause più diverse e strane, in genere incomprensibili al di fuori della (ex) coppia. Un mio amico, per esempio, ad un certo punto non seppe più reggere lei che negli sms scriveva "sta sera" anziché "stasera". In altri casi può essere la scelta delle vacanze, lui per la montagna, lei per il mare, oppure il contrario. O l'indole pantofolaia espressa senza se e senza ma da lui, che non l'ha più portata a ballare.
Nel caso del principe Harry e Kate Middleton, pare, di mezzo c'è il chewing gum masticato a una cerimonia, vedi te.

Vabbè, l'importante, come dice il poeta, è poi farsene una ragione.

25 aprile, 2007

25 aprile

Nel giorno dell'anniversario della liberazione dal nazifascismo, mi preme spendere due parole per quelli che ritengo veri e propri eroi della storia italiana. Si fa in fretta a dimenticare, dopo poco più di sessant'anni, il grande sforzo compiuto da questi uomini che, partiti in poche migliaia, riuscirono a diventare una forza molto consistente e soprattutto trasversale, tanto per ricordare agli odierni revisionisti quanto sia stato condiviso il sentimento patriottico in quei tragici anni.
I partigiani hanno lottato strenuamente pagando, non dimentichiamolo, un prezzo altissimo di vite umane, decine di migliaia, in quella che alla fine risultò una vera e propria guerra civile.

E' vitale, anche oggi, tenere bene a mente tutto questo, al fine di evitare che si ripetano gli orrori che una situazione del genere inevitabilmente reca con sè. Il grande senso patriottico di questi uomini e donne ha trionfato, liberando il nostro Paese dal nazifascismo. Penso sia il minimo, per noi posteri, non dimenticare e ringraziare, in questa importante ricorrenza, l'eroismo della Resistenza.



20 aprile, 2007

La notizia della settimana: adesso lo sapete, entro un'ora e mezza


BlackBerry. Photo courtesy of California Interagency Ecological Program.


Ce l'ha anche il mio capo. Siamo lì in riunione a discutere di questo e di questaltro, ed a un certo punto prende il "coso", dà un'occhiata, pigia sullo schermo e annuisce. Bene, ieri per qualche ora in Canada e negli States il "coso" non ha funzionato" mandando in ansia migliaia di persone. Perché, come ha commentato al Washington Post un addetto vendite, "se non rispondi a qualcuno col BlackBerry entro un'ora e mezza vuol dire che non lo consideri proprio."


E io che l'avevo sempre considerato un aggeggio per rendere meno noiose le riunioni!

12 aprile, 2007

La notizia della settimana: colla, tv e terze vie


photo courtesy of VIRAS - Forniture per ufficio

I ragazzi non annusano la colla più, si fanno fare male solo dalla tivù, cantava parecchi anni fa Enrico Ruggeri. Chissà se la tiene ancora in repertorio, quella canzone, il vecchio Rouge.
Nel caso farebbe meglio a toglierla. Perché i tempi sono cambiati e la tv tira sempre meno. Quanto alla colla, a leggere un articolo del Corriere pare invece che stia tornando di moda. A livelli, scrive la giornalista, allarmanti.


No, dico, o colla o tv? Terze vie, che ne so, qualche botta di sesso, mai?

11 aprile, 2007

Tanto i soldi ci sono...

Ogni tanto sarebbe bello ricordarsi degli anziani. Gente che ha lavorato una vita e che, troppo spesso, viene dimenticata dalle istituzioni e lasciata nell'indigenza, con pensioni miserrime, a trascorrere stancamente gli ultimi anni di vita.
Per questo, vedere che lo Stato ogni tanto si preoccupa dei suoi cittadini, coccolandoli amorevolmente, mi mette un gran buon umore. W l'Italia.




06 aprile, 2007

La notizia della settimana: piedi sicuri


Questa settimana una notizia molto autoreferenziale, che non si trova sui giornali e un po' così: alla scuola elementare di mio figlio hanno fatto il progetto "piedi sicuri". Per incoraggiare i bambini a venire a scuola a piedi, hanno studiato dei percorsi che portano verso un paio di punti di attraversamento della strada principale presidiati dai nonni vigili. Per essere più visibili e sicuri, sulle strade secondarie è stato suggerito di andare in gruppo.
L'iniziativa non è seguita da tutti, ma in qualche modo funziona. Ma quello che ci tenevo a dirvi è che adesso la mattina mio figlio aspetta che suonino al campanello due bambini che abitano poche case più a nord: S., trentinissima e bionda, e N., che non è nato qui e ha gli occhi a mandorla. Poi all'angolo, due-trecento cento metri più giù, trovano Abdullah e vanno tutti a scuola. Assieme.


Bello, no? Secondo me sì, molto. E comunque, lasciatemelo scrivere, più interessante che sapere se quel balengo del più grande chitarrista di tutti i tempi ha veramente sniffato le ceneri di papà. Oh, passate tutti una buona Pasqua, mi raccomando.