Finalmente il Papa è morto. Perdonatemi per l'incipit, ma non se ne poteva davvero più dello sciacallaggio perpetrato per giorni dai media, che non vedevano l'ora di mandare in onda (o di pubblicare) tutti i bei servizi che si erano amorevolmente preparati per l'evento.
Ricordo che sul sussidiario alle elementari si parlava di Giovanni XXIII come del "Papa buono", io pensavo a Giovanni Paolo II e dicevo a me stesso:"Anche questo Papa è buono", perché mi piacevano il suo sguardo e il suo sorriso. E poi era simpatico perché andava sempre a sciare.
Durante l'adolescenza poi venne il rifiuto da parte mia di tutto quello che è la Chiesa, un'organizzazione lontanissima dagli insegnamenti di Cristo, e con esso smisi di pensare al Papa come una persona buona, anzi la mia voglia di ribellione si scatenava anche verso di lui (no, non sono io quello che ha sparato!)
Ora che è scomparso, credo di poter dire che sia stato una guida fondamentale per i cattolici e un uomo da rispettare per tutti gli altri. Questo Papa si è impegnato attivamente per portare nel mondo solidarietà e pace. Non dimenticherò mai l'ammonizione che fece ai potenti durante il G8 di Genova:"Ascoltate il grido dei Paesi poveri, che chiedono quanto è loro sacrosanto diritto." Ovviamente rimase inascoltato, ma una buona fetta del movimento cattolico ha fatto sue queste parole, aprendo di fatto ad un nuovo corso del cattolicesimo, sicuramente più vicino a quei precetti di pace e amore che si erano un pò persi per strada.
Addio Papa Wojtyla, sei stato un grande uomo.