29 aprile, 2006

Abbiamo visto per voi*: l'era glaciale 2

Nuove avventure per il bradipo Syd, il mammuth Mandi e la tigre Diego, lo strano terzetto che abbiamo imparato a conoscere in uno dei più bei film di animazione degli ultimi anni, l'era glaciale. I cambiamenti climatici posso avere impatti molto drammatici, tutto quel ghiaccio che si era formato nel primo episodio sta per sciogliersi e il rischio, per la vallata dove si sono rifugiati i nostri amici, è di finire "sotto un chilometro di acqua". Se ne accorgono il mammuth e la tigre, mentre cercano di salvare Syd da una improbabile prova di coraggio. Ce la faranno a mettersi in salvo? Non saremo certo noi a dirvelo.

Grandi invenzioni visive - d'altronde, al giorno d'oggi bisogna anche pensare ai vidoegiochi -, episodi divertenti, l'irresistibile tormentone della ghianda, il tutto inserito però in un intreccio narrativo non altrettanto curato. Anche nel secondo episodio l'era glaciale rimane un bel un bel cartone. Ma viene confermata una delle regole del cinema: il seguito perde sempre un po' rispetto al film originale**.


* Hey, Jesus Quintana, visto che vado ancora al cinema?


** Varrà anche per Basic Instinct 2? Boh, non l'ho visto. Adesso non esageriamo.

28 aprile, 2006

La notizia della settimana: la compañera Letizia

C'ha preso gusto: Letizia Moratti, dopo il 25 Aprile, parteciperà anche alle manifestazioni per il 1° Maggio. Detto, da elettore del centrosinistra, che la cosa fa piacere, rimane da vedere il perché.
Tattica? Può darsi: ogni fischio, ogni insulto, un voto guadagnato. Ma in fondo non ne ha davvero bisogno, a Milano, la candidata del centrodestra per diventare sindaco.
Strategia? E' una possibilità da prendere in considerazione: in un colpo solo l'ex Ministro della Pubblica Istruzione dà una dimostrazione di tempra e di attenzione all'avversario politico, da far fruttare eventualmente nel dopo elezioni.
Ma se fosse che la gelida Letizia avesse un lato compañero troppo a lungo represso con una passionaccia, tipo un Bertinotti qualsiasi, per la piazza?

26 aprile, 2006

Tutti quanti alla manifestazione

Di certa gente non ne posso proprio più.

Sono nauseato dal modo con cui molte persone interpretano le manifestazioni, specie quelle "senza colore" come il 25 aprile. Non se ne può più di vedere gruppi di fanatici che bruciano bandiere, che "slogheggiano" contro il politico di turno (ieri la Moratti, ma toccò anche a Fassino) infischiandosene del senso delle cose.
Io posso anche odiare il ministro Moratti, ma non ho nessun diritto di cacciarla da una dimostrazione pubblica in ricordo della liberazione dal nazifascismo. Non posso strumentalizzare un evento del genere per dare sfogo ai miei odi politici, decontestualizzandoli e rendendomi praticamente in tutto e per tutto uguale al fascista che per farmi bello dico di odiare.

E' questo il motivo per il quale da anni non scendo più in piazza per protestare. Perché non mi è mai piaciuto stare in mezzo ai deficienti.

Ormai c'è una grossa fetta di "comunisti perché fa fico" che non hanno la più pallida idea di cosa rappresenti il 25 aprile. Anzi, non hanno la più pallida idea della Storia, visto che si permettono pure di bruciare le bandiere simbolo di milioni di ebrei che hanno perso la vita.

Mi sento vicino alla Moratti e a suo padre, vittime dello stesso odio che questi violenti dicono di voler contrastare.
Abbiamo a che fare con dei poveri intolleranti, cresciuti nella bambagia, che hanno perso completamente la memoria storica degli eventi e ripropongono ancora una volta quell'odio verso chi, per fortuna a questo punto, non la pensa come loro.
Quell'odio che ha portato solamente distruzione e di cui il 25 aprile dovrebbe essere il tragico, pur nella sua lietezza, ricordo.

20 aprile, 2006

La notizia della settimana: l'uomo che non usa Gmail

Primi giorni di carcere per Bernardo Provenzano. Il boss non è stato contestato dagli altri detenuti, gente pratica, e all'interrogatorio risponde solo a questioni anagrafiche (età, stato civile, titolo di studio ...). Quando i magistrati vanno al dunque, omertà. Nemmeno fossero quelli della Nexus all'exit poll.

14 aprile, 2006

La notizia della settimana: harder the battle, sweeter the victory

Quanto più dura è la battaglia, tanto più dolce è la vittoria, dicono gli inglesi. Sono d'accordo.

Nano pelato, non ti è bastato cambiare la legge elettorale a due mesi dalle elezioni, non ti è bastato l'aiuto dell'amico americano, non ti è bastato il controllo delle televisioni. We won, you lost.

07 aprile, 2006

La notizia della settimana: rivalutare Giuda

"Sei falso come Giuda!"
D'ora in poi sarà considerato un complimento.


Perché, a 2.000 anni di distanza, si è prima trovato e poi tradotto (ho controllato, la notizia è uscita dopo il 1° Aprile) il "Vangelo secondo Giuda". E adesso sappiamo come è andata veramente.