
Photo courtesy of Museo Archeologico di Fara in Sabina
La sapete quella di Paola, laureanda dell'Università di Milano, del suo computer portatile e della sua tesi sulla figura umana nelle ceramiche etrusche? Ve la raccontiamo noi. A tesi praticamente finita, il portatile viene rubato. Poiché la studentessa non legge i saggi consigli di drugantibus (la perdoniamo? mah), non ha mai fatto il backup e il rischio che con il computer sia andato in fumo anche il lavoro di mesi è concretissimo.
Allora si gioca la carta della disperazione, con un appello. A cui il ladro risponde con stile, facendo trovare delle chiavette usb con i file della tesi. Stampa, rilegatura, vestito elegante e discussione. E dedica della tesi proprio a lui, al lader.
3 commenti:
Mi ricorda la sindrome di Stoccolma! :D
A me Arsenio Lupin (la mia citazione non poteva che essere infinitamente meno colta di quella del Drugo). Chissà che non ci scappi pure un incontro galante!
jesus, a questi ggiovani gli mancano le basi, gli mancano :-)
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