"E se lei dovesse ancora dire di no, beh, forse non c'è proprio niente da fare." Così terminava la notizia della scorsa settimana.
Mai dire mai. Non fanno a tempo a passar sette giorni, infatti, che dagli USA arriva una proposta alternativa. E se lo chef Luciano Carrara a Boario Terme aveva fatto tutto da solo, qui ci si mettono in due: il sessuologo Steven Lamm e lo chef Waldy Malouf. Quest'ultimo vanta addirittura prove sperimentali che garantirebbero la bontà del suo menu.
Allora, lettori (e lettrici, hai visto mai) di drugantibus, lo scorso weekend è andata così così? Vi siete ridotti a guardare l'Infedele? Per il prossimo si potrebbe dare una chance alla "cena esplosiva" di Waldy Malouf: ostriche e caviale fin che ce n'è. Per il dessert, le fragole con panna lasciatele ai bambini, quel che ci vuole invece è qualche fetta di lava cake, torta al cioccolato fondente.
Buon finesettimana e ... fateci sapere.
Un piccolo blog collettivo e disordinato, una roba vagamente anni Settanta, tipo i decreti delegati.
Courtesy of Caporale Reyes.
27 maggio, 2005
26 maggio, 2005
25 maggio, 2005
Com'era quella storia degli indizi?
Si dice, in ambiente romanzesco-investigativo, che tre indizi facciano una prova. Mettete che vi rubino un vasetto di Nutella. Se trovate vostra sorella che si lecca le dita, è molto felice e deve andare immediatamente al cesso, avete trovato il vostro colpevole.
Ma immaginate che sia molto felice ed abbia un baffone di Nutella sulla guancia. Basterebbero due indizi, per fare una prova.
Ora, l'Italia va a rotoli.
Da dentro, tutto bene (si dice ora e si diceva qualche anno fa).
Da fuori, tutto male: si diceva qualche anno fa e si dice ora.
Dico, c'è ancora qualcuno che aspetta il terzo indizio? Diamine! eccolo:
23 maggio, 2005
Mi offrono un incarico di responsabilità
Mi volto, tendo i muscoli e la mano: un braccio amico mi passa un testimone.
Via!
1. volume totale dei file musicali:
14,2 giga
2. l'ultimo (gli ultimi) cd che ho comprato:
DVD The Who - The kids are alright
CD Van Morrison - Moondance
3. canzone che sta suonando ora:
Emerson Lake and Palmer - Fanfare for the common man
4. cinque canzoni che (ultimamente) ascolto spesso:
Rino Gaetano - Al compleanno della zia Rosina
Groove Armada - Remember
Beck - Earthquake weather
New Order - Dreams never end
Pete Yorn - Black
5. cinque persone a cui passo il testimone:
Via!
1. volume totale dei file musicali:
14,2 giga
2. l'ultimo (gli ultimi) cd che ho comprato:
DVD The Who - The kids are alright
CD Van Morrison - Moondance
3. canzone che sta suonando ora:
Emerson Lake and Palmer - Fanfare for the common man
4. cinque canzoni che (ultimamente) ascolto spesso:
Rino Gaetano - Al compleanno della zia Rosina
Groove Armada - Remember
Beck - Earthquake weather
New Order - Dreams never end
Pete Yorn - Black
5. cinque persone a cui passo il testimone:
20 maggio, 2005
La notizia della settimana: il menu per fare centro
Hey, tu. Sì, parlo proprio a te.
Difficoltà a, come si dice, finalizzare il gioco? Cioè, ci siamo capiti, molte azioni, ma pochi, pochissimi gol?
Può essere un problema di strategia.
Mai pensato a organizzare una cenetta? Il menu per fare finalmente centro te lo consiglia lo chef Luciano Carrara, direttamente dalla manifestazione "Single and Single" che si sta svolgendo a Boario Terme (Brescia).
Allora, stuzzicala con delle stelle di gamberi e asparagi in salsa rosa. Seguiranno, come primo, canestrini di riso e vitello all'orientale. Per il secondo meglio star leggeri: medaglioni di tonno all'aceto balsamico. Il dolce, in certi frangenti, è un po' come l'ultima tappa al giro d'Italia: l'apoteosi, diceva il vecchio Adriano De Zan. Non ti sprecare, il bello verrà dopo: fragole con panna e salsa sempre di fragole.
E se lei dovesse ancora dire di no, beh, forse non c'è proprio niente da fare.
Difficoltà a, come si dice, finalizzare il gioco? Cioè, ci siamo capiti, molte azioni, ma pochi, pochissimi gol?
Può essere un problema di strategia.
Mai pensato a organizzare una cenetta? Il menu per fare finalmente centro te lo consiglia lo chef Luciano Carrara, direttamente dalla manifestazione "Single and Single" che si sta svolgendo a Boario Terme (Brescia).
Allora, stuzzicala con delle stelle di gamberi e asparagi in salsa rosa. Seguiranno, come primo, canestrini di riso e vitello all'orientale. Per il secondo meglio star leggeri: medaglioni di tonno all'aceto balsamico. Il dolce, in certi frangenti, è un po' come l'ultima tappa al giro d'Italia: l'apoteosi, diceva il vecchio Adriano De Zan. Non ti sprecare, il bello verrà dopo: fragole con panna e salsa sempre di fragole.
E se lei dovesse ancora dire di no, beh, forse non c'è proprio niente da fare.
18 maggio, 2005
Una volta qui era tutta campagna elettorale
Qualche giorno prima delle ultime elezioni amministrative, un fiero Berlusconi tagliava il nastro all'inaugurazione del nuovo polo della fiera di Milano di Rho-Pero.
L'architetto Fuksas, ideatore del progetto, non partecipò alla cerimonia, il comunista.
Poi sappiamo com'è andata, in Lombardia tutto bene (ma mica tanto, visto il netto recupero del centro-sinistra) nel resto d'Italia batosta altrettanto netta, fatto salvo il "gol della bandiera" (cos'ì caporalescamente definito) di Catania segnato dal medico personale del solito mister B.
Queste le parole di Fuksas, molto significative:«La Fiera di Milano è un'opera di respiro europeo e mondiale: un'area di due milioni di metri quadrati, un milione di metri quadrati costruiti, un asse di un chilometro e mezzo. Sarà il cuore del sistema urbano che va da Trieste a Torino. Occorreva invitare i ministri dei lavori pubblici dell'Unione Europea, spiegare la scommessa agli ambasciatori di mezzo mondo. La stessa economia italiana richiederebbe un confronto col resto del mondo. Invece un'inaugurazione così prossima alle elezioni regionali snatura le intenzioni del progetto e le riduce a materia da localismo... Eccolo, il vero problema dell'Italia di oggi. Il localismo che pervade la mentalità politica».
Infatti, provate ad andare a visitare il nuovo polo fiera. Non casuale il termine "provate": ogni giorno uno svincolo diverso in mezzo ad una giungla di lavori in corso.All'italiana, insomma...
Infatti, provate ad andare a visitare il nuovo polo fiera. Non casuale il termine "provate": ogni giorno uno svincolo diverso in mezzo ad una giungla di lavori in corso.All'italiana, insomma...
13 maggio, 2005
Fastidio
Nonostante senta anch'io la tentazione di scrivere riguardo alle vacanze pasquali, parlerò di sciopero, ma in senso lato. Lungi da me fare commenti in merito alla protesta dei lavoratori delle ferrovie che si protrarrà sino alle 21 di stasera: da sempre, anche quando ci ho rimesso ore lavorative, ritengo lo sciopero (se proclamato per motivi che ritengo sacrosanti) un diritto inalienabile anche quando si presenta nelle sue forme più estreme come lo sciopero senza preavviso dell'ATM l'anno (hanno, caporale? ;-D) scorso.
Stamattina un treno di quelli garntiti in caso di sciopero è partito da Porta Garibaldi (una delle 765 stazioni di Milano, per i profani) in perfetto orario, portandomi sempre in orario a destinazione.
Esco dall'ufficio e arrivo in stazione alle 16.00, chiedo con fare pleonastico al capostazione se ci sono treni per Milano PRIMA delle 18.30, orario del primo treno garantito. Lui scuote il capo. Mi rassegno, ho già letto tutte le riviste che compro abitualmente. Compro la rivista "Jack": una cagata pazzesca, come la corazzata Potemkin. Stravaccato sulla panchina, scorgo all'orizzonte un treno che si avvicina. Si ferma, va verso Milano. Entusiasta, vado sul secondo binario. Sono le 5.15. DLIN DLON il treno fermo al binario 2 non effettua servizio viaggiatori. Quelli dentro sembrano guardarmi schifati. Torno mogio sulla panchina, apro Jack. Lo sapevate che in Corea ci si diverte un mondo?
La notizia della settimana: l'approccio eracliteo di Bill Gates all'iPod
Li hanno venduti come il pane. Ma, tranquilli, passerà di moda anche l'iPod. Lo dice Bill Gates e il Corriere ci fà un articolo.
Noi che abbiamo fatto il liceo lo sospettavamo già da prima, però. Panta rei.
Noi che abbiamo fatto il liceo lo sospettavamo già da prima, però. Panta rei.
06 maggio, 2005
La notizia della settimana: Tony il mandrillo e i luoghi comuni

Secondo notizie rilanciate anche in Italia, pare che Tony Blair e Cherie stantuffino alla grande: cinque botte per notte. Fosse confermata, la notizia manda a gambe all'aria almeno due luoghi comuni: lo stress del comando e la flemmaticità, anche nelle questioni d'alcova, degli inglesi. Il primo, in verità, era stato messo pesantemente in dubbio in precedenza. Il secondo, almeno per noi cresciuti con i telefilm di George e Mildred, sembrava incrollabile.
04 maggio, 2005
Emission trading
Se c'è una cosa che non sopporto della società odierna è il modo di affrontare i problemi che via via si presentano. "Sei una ragazza madre? La prossima volta ciuccialo e basta!", così Reagan (per bocca del comico Richard Belzer) affrontava il problema. Battute a parte, la realtà non era e non è poi tanto meglio. Siamo nell'epoca del pragmatismo, della compravendita di tutto e tutti nel nome del profitto.
Da qualche tempo si può comprare anche l'aria pulita. Certo, non nei barattoli al supermercato...
Il 13 Ottobre 2003 la Commissione Europea, in attuazione degli accordi presi all'atto della firma del Protocollo di Kyoto, ha pubblicato la Direttiva Europea 2003/87/EC , meglio conosciuta come Emission Trading System (EU ETS). Secondo la direttiva viene fissato per l'intera UE un tetto massimo di emissioni nocive nell'atmosfera. Il 28 febbraio è scaduto poi il termine entro il quale gli Stati della UE dovevano fissare le quote di emissioni per il triennio 2005-2007.
Ma veniamo al nocciolo della questione. Ogni Stato s'impegna a ridurre le emissioni nocive (per l'Italia si tratta di un -6.5% nel triennio) ma se alla fine dell'anno non ha raggiunto l'obiettivo prefissato può acquistare quote di "aria pulita" dagli Stati che invece hanno avuto un surplus di quote, cioè sono andati ben oltre il loro obiettivo. Per la verità la direttiva prevede che le quote in surplus possano essere accantonate per il futuro, ma immaginate quante vagonate di milioni possono entrare nelle casse di uno Stato a basso inquinamento e quanto resisteranno i capi di governo di questi Stati prima di vendere le loro quote di surplus.
Ora, di fronte alla possibilità di ridurre l'inquinamento mondiale, i potenti hanno deciso di barattare l'aria con il denaro. Invece di impegnrsi seriamente per la risoluzione di un problema che potenzialmente potrebbe essere il più pericoloso per l'umanità, si gioca a Monopoli. Voglio dire, t'impegni per raggiungere un obiettivo? Perché invece che attuare delle politiche serie si trova subito una scappatoia?
Mi ha fatto un gran piacere la notizia della sottoscrizione del Protocollo di Kyoto, ma di fronte a certi problemi mi aspettavo una presa di posizione un pò più coraggiosa.
Mi sembra di tornare ai tempi delle superiori:"Il ragazzo s'impegna, ma potrebbe dare di più."
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