23 novembre, 2006

La notizia della settimana: il prossimo sarà sul sesso orale


courtesy of Fotosearch


Blair che ammette che l'intervento in Iraq è stato un disastro? Tardivo. Iacchetti che lascia la Corvaglia per il suo servizio su Max? Talebano. La Lego che dopo un paio d'anni difficili delocalizza la produzione? Malinconico.

Però, come dire, ordinaria amministrazione. Niente a che vedere con una notizia passata sottotraccia nei giorni scorsi: il Vaticano ha preparato un dossier sul preservativo. Avete letto bene, sul preservativo.
Non c'è più religione.

19 novembre, 2006

Sei mesi dopo














Ancora manifestazioni e ancora idioti che bruciano bandiere e fantocci. L'intelligenza sopraffina di cui sono dotati questi deficienti prevede manifestazioni di violenza alla manifestazione per la pace in Palestina. E poi "Intifada fino alla vittoria", ma non vi vergognate? E' questo il vostro modo di proporre la pace?


Poveretti, ma non leggete drugantibus?

16 novembre, 2006

La notizia della settimana: le nuove dipendenze

Testimoni non si sa quanto autorevoli riferiscono di averlo visto in città. Dimagrito, la barba lunga, gli occhi gonfi e arrossati. Dicono di averlo sentito bofonchiare qualcosa sulla Nuova Democrazia Cristiana di Rotondi, per poi salutare frettolosamente e dirigersi a passi nervosi verso casa ...

Gli amici alle volte devono essere duri.

Vacca eva, Jesus*, staccati da quella playstation!

* qui si parla del blogger (ex?) Jesus Quintana, la satira su Papa e affini non c'entra.

10 novembre, 2006

Recensioniamo

Mantenere un blog con una media di una recensione ogni 24 mesi si è rivelato impossibile. Chiude i battenti explanation (non metto il link perché lo sto chiudendo :D) e drugantibus diventa, per il sottoscritto, lo spazio dove postare opinioni su film e musica. La collaborazione con cinema4stelle mi permette di fornirvi la recensione del film Marie Antoinette, presto nelle sale. Enjoy!

Marie Antoinette, terzo film del già premio Oscar per la migliore sceneggiatura, Sofia Coppola, è una rilettura della vita di Maria Antonietta d'Asburgo. Promessa sposa di Re Luigi XVI, l'ingenua Maria Antonietta viene gettata nel turbine dell'opulenta corte francese e costretta ad una vita fatta di scandali e congiure di palazzo. La giovane regina, sola, senza una guida, disorientata in quel mondo tanto pericoloso, riesce alla fine a trovare il modo di ribellarsi all'atmosfera di Versailles, passando così alla storia come la regina francese più incompresa.
La prima parte della pellicola è perlopiù una rappresentazione per immagini del trasferimento di Maria Antonietta da Vienna alla reggia di Versailles. Salta subito all'occhio la cura prestata ai costumi (e non potrebbe essere altrimenti, la curatrice è Milena Canonero, di cui abbiamo già ammirato il lavoro in Barry Lyndon) e la fotografia di Lance Acord: pulita, essenziale ma non per questo poco suggestiva: l'iniziale viaggio da Vienna al confine francese, in mezzo ai boschi in pieno autunno è davvero affascinante. Ma la vera sorpresa del film è il commento musicale: davvero originale (e comunque azzeccatissima) l'idea di utilizzare brani di artisti come i New Order, i Cure, i Bow wow wow e addirittura gli Strokes. Il risultato è un senso di freschezza ed originalità che pervade tutto il film e che aiuta lo spettatore nel seguire la parabola di Maria Antonietta. La difficoltà principale di un film del genere, incentrato su un personaggio la cui storia è nota, risiede infatti nel mantenere sempre viva l'attenzione dello spettatore. Sofia Coppola riesce benissimo nel compito, grazie ad una sceneggiatura viva e ad una prova di regia sapiente. I momenti di "pausa" sono resi speciali ora dalle musiche, ora dalle incantevoli location: il film è stato girato nei luoghi dove i fatti storici si sono realmente succeduti. Sofia Coppola ha dichiarato che prima ancora di scrivere il copione non riusciva a immaginare altri se non Kirsten Dunst nel ruolo principale. Visto il risultato, non possiamo affatto darle torto. La bellezza sbarazzina e solare della Dunst appare perfetta per il ruolo che la Coppola le ha cucito addosso. La storia, lungi dall'essere la mera sequenza della vita della regina, ha un carattere molto intimista e la giovane attrice fornisce una prova eccellente, direi quasi inaspettata, riuscendo a trasmettere benissimo le sensazioni di una quattordicenne strappata dalla sua realtà e trapiantata in un'altra molto più sofisticata. Lo scontro con la nuova etichetta è inizialmente esilarante, poi le difficoltà della protagonista, specie nel rapporto col goffo Luigi XVI (interpretato da Jason Schwartzman, anche lui calatosi alla perfezione nella parte), risulteranno davvero frustranti. Seguiremo così Maria Antonietta nel corso della sua maturazione, per accorgerci assieme a lei che, proprio nel momento in cui diventa donna la sua parabola comincia la fase discendente, sino ai noti fatti della rivoluzione francese. Questo terzo lavoro conferma che Sofia Coppola ha ereditato dal padre un grosso talento: il film è ben scritto, ben recitato (ah! occhio alla nostra Asia Argento: una divertentissima madame Du Barry) e convincente anche negli elementi "di contorno". Consigliato a tutti.

09 novembre, 2006

La notizia della settimana: il mago do Nascimiento è vivo e lotta insieme a noi


courtesy (si fa sempre per dire) of Corriere.It


Le elezioni di mid-term? I sottosegretari che manifestano contro il governo di cui fanno parte? La love story tra Zidane e la cantante Nadiya?

No, roba scontata, senza sprint. La vera notizia della settimana è la fine della latitanza del mago do Nascimiento. Condannato per complicità con Vanna Marchi, il Nostro si era prudentemente eclissato. Una vita sottotraccia, caipirinhas bevute di nascosto, churrascos trangugiati di fretta, tristezza e saudade. Ma adesso tutto questo è finito: grazie all'indulto, da questa settimana il mago è un uomo libero.

Almeno un risultato, quindi, 'sto governo lo ha ottenuto. Noi che lo abbiam votato possiamo cominciare ad andarne fieri.

02 novembre, 2006

La notizia della settimana: gli ideali del Califfo


Photo courtesy (si fa per dire) of BBC


Nell'intervista in cui ammette un debole per il Ministro Melandri, il cui ruolo istituzionale lo fa eccitare in maniera mostruosa, il Califfo dichiara anche di "non avere un'ideale di donna". Insomma, purché respiri.

Un po' come noi.