31 luglio, 2006

La notizia del mese: lei non c'entra


"Bere molta acqua", consigliano gli specialisti contro il gran caldo. La modella francese Alexandra Paressant si adegua.

"E' assolutamente falso che tra me e lei ci sia stata una relazione" - ha dichiarato Ronaldinho riguardo le interviste in cui Alexandra (vedi sopra) ha sostenuto che l'asso brasiliano, durante i mondiali, si eclissava dal ritiro della nazionale per raggiungerla in hotel. E lì "consumare" alla selvaggia, anche in corridoio.

Le cause dell'improvvisa broccaggine in terra di Germania del re del dribbling sono altre. Prendiamo atto, noi l'avremo perdonato.

20 luglio, 2006

Blog vacanziero

Il drugo va in vacanza.
A tutti i passanti auguro un'estate felice.
Ci rivediamo a fine agosto.

Ciao a tutti!!!

11 luglio, 2006

Campioni del mondo











Titolo scontatissimo, ma doveroso. L'Italia si laurea campione del mondo per la quarta volta, per me invece è la prima volta visto che dell'82 ho solo qualche ricordo. In questi anni siamo spesso andati vicini alla vittoria finale, ma per un motivo o per l'altro la gioia ci è sempre sfuggita per un soffio. Stavolta invece una nazionale quadrata, con le palle, è arrivata dove già la nazionale di Vicini e il genio di Baggio si erano fermati.
Siamo stati la squadra più forte del mondiale, senza ombra di dubbio. Le reti sono state siglate da una grandissima varietà di giocatori, abbiamo commesso pochissimi falli e preso pochissimi cartellini. La nostra difesa impenetrabile, guidata da un Cannavaro a livelli da pallone d'oro, è stata violata solo da un calcio di rigore in finale e dallo sfortunato autogol di Zaccardo che, di fatto, ha impedito a Buffon di conquistare anche il primato di imbattibilità, sfuggito per soli 50 minuti.
La nostra vittoria poggia dunque le sue basi sulla fase difensiva, in linea con la nostra tradizione. Che poi non si capisce perché da ogni parte arrivino strali di sdegno, quando in qualsiasi sport, individuale o di squadra, la difesa è la base principale su cui costruire le vittorie. Non so, andate a chiedere a Michael Jordan che cosa significhi difendere... In più, mai abbiamo completamente speculato sulla fase difensiva, ma un Pirlo in formissima ha sempre diretto la squadra con sapienza, e in ogni partita abbiamo avuto sempre le nostre chiarissime occasioni da rete, frutto anche di azioni ben congegnate. E' stato il mondiale dei comprimari, dei Gattuso, Zambrotta, del sorprendente Grosso, quei giocatori che per prima cosa mettono il cuore in campo.
Tutto è stato magistralmente orchestrato da Marcello Lippi, che di partita in partita ha mescolato le carte, tenendo unito il gruppo e regalando a tutti l'opportunità di essere presenti e fare la storia di questo mondiale.

Dal punto di vista emozionale, poi, siamo all'apoteosi. E' stato bellissimo diventare, assieme alla squadra, campioni del mondo. Urlare, abbracciarsi, uscire a festeggiare assieme ad una città esplosa di gioia. Condividere con centinaia di migliaia di persone un sentimento comune, essere uniti finalmente da qualcosa di grande è qualcosa che non ha prezzo. Avvolto dal tricolore, ho sfilato per le vie di Milano colmo di gioia, soddisfazione e sano patriottismo: orgoglioso di essere italiano!
All'alba, camminando per le vie di una città ormai deserta, ho ripercorso mentalmente l'entusiasmante cammino degli azzurri e mi sono ancora una volta commosso al pensiero delle grandi emozioni che ho provato. Su tutte, ricorderò per sempre il 2-0 di Del Piero nella semifinale, una firma d'eccezione di un calciatore che ho sempre ammirato. Un grandissimo gol in risposta alle solite, stucchevoli critiche che come sempre piovono addosso al fantasista di Conegliano.
In lacrime per una partita di calcio non finivo dal 1994, quando un immenso Roberto Baggio ci portò da solo alla finale col Brasile, poi persa ai rigori. Oggi il destino ci ha restituito il maltolto, riconciliandoci coi rigori al mondiale, con Trezeguet che Domenech sembra aver messo in campo apposta per fallire quel rigore. Grazie a questa squadra eccezionale e al cuore che tutti hanno messo in campo mi sono riavvicinato al calcio, quello vero.
Grazie ragazzi.